giovedì 9 aprile 2009

La vergognosa Rai Tv, il vergognoso Riotta.

Ieri abbiamo assistito all'accurata esposizione dei dati auditel, riguardante il terremoto dell'Abruzzo, sviscerata al Telegiornale delle 20 sulla Rai 1, il cui Direttore è Gianni Riotta. Il tg1 è stato seguito da mezzo paese, avendo punte d'ascolto del 40%, con una media, altissima, del 27%. Questi dati sono stati annunciati dall'anchorwoman con un vanto e un orgoglio dei quali gli addetti ai lavori si devono solo vergognare. Sì, perchè negli spot loro vendono gli spettatori, cioè noi, a chi acquista uno spazio pubblicitario. Ci vendono come carne da macello, a milionate al minuto. Se un programma ha il 5% di ascolti la pubblicità costa per quel 5%, ma se gli ascolti salgono (com'è stato il caso degli speciali sul terremoto abruzzese) anche al 40%, il costo per uno spazio pubblicitario sale alle stelle.

Ho una domanda da fare al Direttore del TG1; quanta pubblicità ha mandato in onda la sua rete durante i Tg e i vari speciali? Di quanto l'avete maggiorata? Perchè quei soldi, fatti alle spalle dei disgraziati abruzzesi vittime di una catastrofe, sono peggio di un atto di sciacallaggio.
Dimostrate a chi vi mantiene col canone che non siete esseri abietti, e consegnate i soldi di quelle pubblicità alla regione Abruzzo che ve li ha fatti guadagnare e che ne avrebbe tanto bisogno.

venerdì 3 aprile 2009

Transustanziazione; cristianesimo o cannibalismo?

La Pasqua è la vera e unica festa cristiana che Gesù comandò personalmente. In realtà non è una festa, ma una commemorazione della morte di Cristo. Perchè è così importante? L'apostolo Paolo ce lo spiega così:
"Se ora si predica che Cristo è stato destato dai morti, come mai alcuni fra voi dicono che non c'è resurrezione dai morti? Se, in realtà, non c'è resurrezione dai morti nemmeno Cristo è stato destato. Ma se Cristo non è stato destato la nostra predicazione è certamente vana, e la nostra fede è vana. Inoltre, siamo anche trovati falsi testimoni di fronte a Dio, perchè abbiamo reso testimonianza contro di lui che Egli ha destato Cristo che tuttavia non ha destato se i morti non sono realmente destati. Inoltre, se Cristo non è stato destato la vostra fede è inutile; voi siete ancora nei vostri peccati. In effetti anche quelli che sono morti uniti a Cristo son già periti. Se abbiamo sperato in Cristo solo in questa vita, siamo i più miserevoli di tutti gli uomini" (1Corinti 15:12-19).

La Pasqua è dunque la commemorazione della morte di Gesù. Spezzò il pane e versò il vino, e passandoli agli apostoli disse:"Fate questo in ricordo di me". Perchè? Perchè, come ricorda Paolo, chi non è realmente morto non può essere realmente resuscitato. Chi non crede alla resurrezione di Cristo non crede neppure alla sua esistenza in vita.
Molti però si sono spinti oltre. Nella loro bramosia di credere hanno creduto alla lettera a ciò che i Vangeli narrano dell'ultima cena di Gesù con gli apostoli. Consegnando il vino e il pane agli apostoli Cristo dice; "Mangiate, questo è il mio corpo. Bevete, questo è il mio sangue".
Davvero Cristo diede agli apostoli il suo sangue da bere e la sua carne da mangiare?
I cattolici credono di sì. Credono che nell'atto di bere il vin santo questi si trasformi in sangue di Cristo, e che lo stesso farebbe l'ostia, trasformandosi nella carne di Cristo.
Si chiama "dottrina della Transustanziazione".
Questa dottrina era estranea ai primi cristiani, fino a quando, nel 1215, Papa Innocenzo III la introdusse come dogma della chiesa. Così il vino smise di essere vino e diventò sangue, e così fece il pane, diventando la carne di Cristo. Altrettanto fecero i Vangeli, diventando il soggetto del film "La notte dei morti viventi", uno splatter senza precedenti storici.
Ma davvero Gesù poteva dar da bere il suo sangue agli apostoli? Cristo è sempre stato trovato verace e fedele a Dio, suo Padre. Non trasgredì mai nessuna singola legge di Dio.
"Non dovete mangiare la carne con la sua anima, il suo sangue" - Genesi 9:4
"Non dovete mangiare nessun sangue nei luoghi dove dimorate, sia quello di volatile che quello di bestia" - Levitico 7:26
"Poichè l'anima (vita) della carne è nel sangue, e io stesso ve l'ho messo sull'altare per fare espiazione per le anime vostre, perchè è il sangue che fa espiazione mediante l'anima in esso, per questo ho detto ai figli d'Israele:"Nessun anima di voi deve mangiare sangue, e nessun residente forestiero che risiede come forestiero in mezzo a voi deve mangiare sangue. In quanto a qualunque uomo...il quale prenda a caccia una bestia selvaggia o un volatile che si può mangiare, in tal caso ne deve versare il sangue e lo deve coprire di polvere. Poichè l'anima (la vita) di ogni sorta di carne (essere vivente) è il suo sangue mediante l'anima (la vita) in esso. Di conseguenza ho detto ai figli d'Israele:"Non dovete mangiare il sangue di nessuna sorta di carne, perchè l'anima di ogni sorta di carne è il suo sangue. Chiunque lo mangi sarà stroncato" - Levitico 17:11-14
"Solo ogni volta che la tua anima lo brami devi scannare e mangiare secondo la benedizione che Dio ti ha dato, dentro tutte le tue porte. L'impuro e il puro possono mangiare, come la gazzella e come il cervo. Solo il sangue non dovete mangiare. Devi versarlo sulla terra come l'acqua. "- Deutoronomio 12:15-16
"E Davide diceva:"E' impensabile da parte mia, riguardo al mio Dio, far questo! Dovrei io bere il sangue di questi uomini a rischio delle loro anime?" - 1Cronache 11:19

E' ragionevole pensare che Cristo abbia fatto bere realmente il suo proprio sangue agli apostoli? No, non è ragionevole, anche perchè gli stessi apostoli, confermando la validità della legge data da Dio a Mosè, raccomandarono ai discepoli delle nazioni di non assumere sangue in nessuna maniera. L'apostolo Giacomo diede queste direttive a tutte le chiese cristiane del primo secolo scrivendo:
"Quindi la mia decisione è di non turbare quelli delle nazioni che si volgono a Dio, ma di scrivere loro di astenersi dalle cose contaminate dagli idoli, e dalla fornicazione, e da ciò che è strangolato e dal sangue. Poichè allo Spirito Santo e a noi è parso bene di non aggiungere (ai pagani che si convertivano al cristianesimo) nessun altro peso, eccetto queste cose necessarie; che vi asteniate dalle cose sacrificate agli idoli e dal sangue e da ciò che è strangolato. Se vi asterrete da queste cose prospererete". - Atti degli apostoli 15:20-29
Appare chiaro che le leggi consegnate da Dio a Mosè riguardo all'astensione dal sangue (non mangiarlo, non berlo e non assumerlo in nessun altra maniera, questo è il significato del verbo "astenersi") non sono state abolite dal cristianesimo, anzi, gli apostoli le consideravano "cose necessarie".
In realtà Gesù, durante l'ultima cena, usò quella metafora iperbolica (da "iperbole", figura retorica secondo la quale si esagera appositamente un termine o una frase per sottolineare l'importanza del concetto. Es. "E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, piuttosto che un ricco entri nel Regno dei Cieli".) per spiegare agli apostoli, e ai futuri discepoli, che avrebbero dovuto farlo entrare nel loro corpo (il cervello recepice e comanda al corpo di comportarsi di conseguenza) per tentare di essere come lui.
"Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al padre se non attraverso me".
Gesù Cristo non ha mai predicato una forma di cannibalismo, ma il suo comportamento, che è l'unica via per la verità che ci potrà portare alla vita eterna.




mercoledì 1 aprile 2009

L'imparzialità non abita più qui (Se mai avesse preso dimora)

Ieri sera ho guardato la partita della nazionale, Italia-Irlanda, e mi sono stupito nel sentire i commenti di Salvatore Bagni e del telecronista (non ricordo neanche il nome). Dopo 3 minuti gridavano "allo scandalo" per l'epulsione di Pazzini, senza curarsi minimamente di ciò che dice il regolamento. Noi siamo il paese dei "Vabbeh ma dai", dei "dopo appena 3 minuti", del "non lo ha fatto apposta", del "è involontario". Ma l'ingenuo Pazzini è stato espulso giustamente, e le scuse sopra riportate sono semmai aggravanti. Il regolamento parla di "eccesiva foga", "di entrata sproporzionata al gioco", di "gomito alto", di "gioco scorretto". Nessun giornalista ieri sera ha citato questi articoli del regolamento. "Ogni giocatore è tenuto a prestare attenzione all'incolumità dell'avversario". Pena? Il cartellino rosso. Tutta l'Italia ha visto com'è saltato il centravanti blucerchiato; andando incontro al difensore irlandese tenendo il gomito alto e largo. Chi ha giocato a pallone sa benissimo che quando si salta la posizione delle braccia è larga in partenza, a prendere aria, e che quando si arriva in alto (per un movimento naturale) le braccia si chiudono lungo i fianchi. Chi arriva in alto saltando con le braccia larghe e alte sta commettendo una scorrettezza volontaria.

E' questa (foto sopra) la maniera corretta e naturale di saltare; braccia basse, lungo il corpo.
Per un tale fallo Pazzini sarebbe stato espulso in qualsiasi parte del mondo. Anzi, no. Probabilmente in Italia no. In Italia gli arbitri si sono inventati il cartellino giallo per la gomitata in faccia. Ma non è cosa usuale all'estero. Gli arbitri italiani hanno finito per abituare male i nostri calciatori, che quando giocano in nazionale o nelle coppe europee prendono ammonizioni ed espulsioni che nel nostro paese non prenderebbero.
Salvatore Bagni: "L'arbitro si è fatto condizionare dal sangue che ha visto nel volto del giocatore irlandese". Eh sì, perchè l'irlandese è stato morso da una zanzara, non ha preso una gomitata. Ma cosa deve commettere un calciatore perchè lo si possa espellere? Deve sparare nelle gambe dell'avversario?
Voglio dire a Salvatore Bagni; io quando guardo una partita voglio cronaca e commenti imparziali, non m'interessa se siamo italiani, l'onestà non deve avere bandiere.
Ma evidentemente non abita più qui.

venerdì 20 marzo 2009

Torta di riso? Finita. Almeno, momentaneamente. (x Enzo)

Non ho mai capito perchè esistono vocaboli ai quali si dà più importanza che ad altri. Eppure le parole sono neutre, è il loro contesto che le plasma, o meglio, è il significato che gli si vuole dare.
A Genova la rivalità fra Genoa e Sampdoria dura da una vita. Quando una delle due squadre è sopra il tifoso avverso se la passa male. Quest'anno pare passarsela male il sampdoriano. Sampdoriano che non si arrende, rinfacciando al "cugino di esser sempre stato sotto". E' vero?
Dipende da quale punto di vista si guarda la cosa.
I doriani ricordano molto quei due attacca brighe che ciascuno di noi ha avuto come compagni di classe. Quando rompevano le balle a qualcuno più grosso di loro prendevano degli schiaffoni. Quindi si sono messi in due contro uno per riuscire a spuntarla. Come dire, dei vigliacchi. Ciononostante, invece di vergognarsi di tale infamata, se ne vanno in giro a vantarsela.
Quest'anno, dopo tanta palestra e vita grama passata nei bassifondi del porto, quello più grosso si è rinvigorito, quindi ha acchiappato i due vigliacchi e gliele ha suonate di santa ragione. Ma i due vigliacchi non ci stanno, e vanno in giro ripetendo che fino a qualche tempo fa, sempre in due, riuscivano a picchiarlo, dimenticando che ad uno per volta le hanno sempre prese.
"Ma questo succedeva molto tempo fa", ripetono i vigliacchi.
Evidentemente c'è un "passato" più "passato" di un altro. I doriani dimenticano che il loro unico misero scudetto lo hanno vinto la bellezza di 18 anni fa. Non si rendono conto che anche loro stanno vivendo di ricordi. La differenza è che non hanno molto da ricordare. Sono convinto che se il Genoa, detentore di 9 scudetti, dovesse mai vincere il decimo appuntandosi la stella nel petto, il giorno dopo la dirigenza blucerchiata porterebbe i libri in Tribunale, dichiarando fallimento. La Sampdoria è nata perchè c'era il Genoa. Se il Genoa dovesse affermarsi ai vertici del Calcio italiano, la Sampdoria ( il cui novanta per cento dei tifosi è composto da ex juventini, ex interisti, ex milanisti) fallirebbe immediatamente.
Quest'anno mi fanno venire in mente i due albergatori genovesi che, elencando i servizi offerti al turista tedesco di turno, dicono:
"Le nostre specialità sono torta di riso e prenderselo nel c......Torta di riso finita!"
Almeno, momentaneamente.

venerdì 27 febbraio 2009

L'ingenuo (dedicato a Walter Veltroni)


Tu sei un ingenuo, tu credi a tutto e ti butti con troppa facilità perché sei un ingenuo.
Tu sei avido e vorace di conoscenza e abbocchi a tutti i mangimi, ma stai attento, non c’è niente che sia meno nutriente
dei m
angimi.
Tu sei troppo suggestionabile, il tuo cervello aderisce subito, come trovi una bella idea ti ci butti come su un osso, ma attenzione, non c’è niente che sia meno nutriente delle idee.
Le idee sono come quei legnetti bucati che nelle spiagge si tirano ai cagnolini per farseli riportare, e tutti ci corrono dietro, le mordono, le "sciupacchiano", le portano in giro scodinzolando
e te le rimettono davanti tutte biascicate.
Tu viaggi troppo, ma attenzione, non c’è niente che sia meno nutriente dei viaggi, ti basta un paese nuovo e il cuore ti si emoziona, la testa ti gira, un infinito si apre nuovo per te,
un ridicolo piccolo infini
to, e tu ci caschi dentro.
Il viaggio è la ricerca di questo nulla, di questa
piccola vertigine per ingenui!

venerdì 20 febbraio 2009

Lo sconfitto (finalmente) se ne va

E' capita. Ormai è cosa capita. E allora sapete cosa vi dico? Che in fatto di amicizie apprezzo molto ciò che si perde e poco ciò che si trova. Putroppo con questa politica non si trova lo stratagemma per rompere con tutti, tutti! E allora questi arrivano, fanno danni incalcolabili, e poi se ne vanno dalla stalla. Preceduti dai buoi.
Veltroni ha dato le dimissioni dal Pd. E chi e ne frega! dirà qualcuno di voi. E invece è un avvenimento importantissimo, sopratutto per chi, come me, aveva previsto nella sua azione politica la sconfitta totale (che durerà per molto tempo ancora) della sinistra.
Questo personaggio di calviniana memoria (ricorda Marcovaldo) ha scorrazzato in lungo e in largo nell'ala sinistra della nostra politica lasciando dietro di sè cumuli di macerie. Ha fatto di tutto per isolare l'estrema sinistra (e con l'aiuto di Berlusconi ci è riuscito) senza capire che senza Bertinotti non si vincono l'elezioni. Caro Walter (o come direbbe il Funari di Corrado Guzzanti "L'Onorevole Water") non basta abolire chi rappresenta i comunisti in Parlamento per far trasformare quegli stessi comunisti in socialdemocratici. Questo l'aveva già capito Romano Prodi, al quale non hai voluto dare ascolto. In più; hai portato nel paese un rischio serio che potrebbe esere anche imminente. Una certa politica giovanile di sinistra che con Bertinotti trovava sfogo in Parlamento tu l'hai soffocata, tenendola al di fuori dal centralismo politico, con il serio rischio di far esplodere quello sfogo in altre strade extraparlamentari, strade che hanno ricordi e radici nei tempi oscuri degli anni di piombo.
Questo Partito Democratico voleva trasformare la politica italiana (quantomeno la politica di sinistra) in uno scimmiottamento di quella americana, dove alla fine delle convention si organizzano cene a pagamento per alimentare economicamente le campagne elettorali. E' proprio vero, le cose buone non fanno epidemia. Come dire, l'intelligenza non si attacca, la scarlattina sì!
Dagli americani prendiamo solo le stronzate, mai le cose intelligenti.
La sinistra in Italia ha cominciato a perdere con Occhetto (finito nel Partito Radicale! Inimmaginabile! Io, a distanza di tempo, sono rimasto politicamente quello che ero, com'è giusto per un figlio d'uomo. Solo i figli di cane hanno la forza di violentare la propria natura), che sfasciò il vecchio Pci per inventarsi un Pds abulico, progressista ma liberale, garantista e giustizialista, cattolico ma laico, solidale, interventista, isolazionista ma bilateralista, culturale, scolastico, appiattito sulle altrui posizioni, e anche un po' contraddittorio. Complimenti. Da lì in poi la sinistra non si è più ripresa. Ha vinto le elezioni due volte, è vero, ma con l'aiuto del vecchio Pci.

Forse qualcuno ha dimenticato che il "Water Nazionale" l'elezioni le aveva già perse, quando fungeva da ventrilocuo e Rutelli era il suo pupazzo. Quando ha cominciato a frequentare i salotti romani trascinandosi dietro La Barbara Palombelli e Signora (Francesco Rutelli), e sancendo, con questo, il definitivo allontanamento dall'elettorato di sinistra. "Questi" hanno creduto che i voti ricevuti nell'elezioni precedenti fossero una dote, e che potevano tranquillamente allontanarsi dall'ideologia per cui li avevano ottenuti senza, tuttavia, perderli. Così si sono lanciati alla conquista dell'elettorato di centro facendo politiche centriste, convinti di avere in tasca quello di sinistra. Che errore! O stai con me o stai con le banche! Non puoi stare con tutti e due!
Veltroni ricorda "Il Cavaliere dimezzato" di Italo Calvino, che si lancia spada in pugno contro il nemico senza rendersi conto di essere solo, come gli italiani di Nikolajevska che brandivano sciabolate contro i carrarmati russi, e che il Generale von Ribbendropp apostrofò così:"Gli italiani fanno benissimo le cose inutili".
Di una cosa sono certo; Walter Veltroni è una brava persona. Quindi assolutamente inadatta a combattere contro Silvio Berlusconi.